Post

Visualizzazione dei post da 2025

BUON 2026 A TUTTI!!

✨ Buon 2026 ✨  Il 2025 è stato un anno che mi ha insegnato molto.  Mi ha messo davanti a sfide, gioie e dolori, ma mi ha anche dato la possibilità di conoscermi meglio e di comprendere più a fondo il mio passato, senza sconti.  Ho capito che la costanza, l’impegno e il lavoro quotidiano valgono più di quanto sembri; che la semplicità, l’autenticità e un buon cuore sono un dono in un mondo che spesso corre troppo e si dimentica di ascoltare sé stessi e gli altri; che quando si crede davvero in qualcosa, la si può raggiungere indipendentemente dalle avversità — anzi, spesso proprio grazie ad esse riusciamo a realizzare anche l’impensabile.  Ho imparato a fidarmi delle mie scelte, delle mie capacità, e soprattutto che non serve rincorrere nulla: le cose giuste trovano il loro posto.  Porto con me anche la spensieratezza e la gioia per la vita che ho riscoperto lungo il cammino. Auguro a ognuno di voi un 2026 pieno di meraviglie quotidiane, di passi che vi asso...

LA LUCE )ll)))NASCE DAL SILENZIO

La nascita di Gesù, raccontata nei Vangeli di Matteo e Luca, non è soltanto un evento religioso. Per la tradizione cristiana è un racconto che, attraverso ogni dettaglio della scena di Betlemme, lascia emergere un messaggio etico capace di attraversare i secoli. Gesù nasce in una stalla, lontano dal potere e dal prestigio. Nella lettura cristiana questo non è un semplice elemento folkloristico, ma un modo per ricordare che la dignità non dipende dal ruolo sociale, che la grandezza si manifesta nel servizio e che ciò che è piccolo può contenere ciò che è immenso.  L’umiltà diventa così la prima luce del Natale. Maria e Giuseppe si trovano a vivere un evento inatteso, capace di sconvolgere i loro progetti. La tradizione cristiana vede in questo una traccia di senso: aprirsi alla vita anche quando arriva fuori tempo, assumersi responsabilità verso ciò che è fragile, fidarsi anche senza avere tutte le risposte.  La nascita di Gesù diventa così un simbolo di ospitalità profonda,...

SANTA CLAUS DALLE RADICI AL MITO

La figura di Santa Claus, conosciuto in Italia come Babbo Natale, è il risultato di un lungo viaggio attraverso secoli, culture e trasformazioni simboliche. Dietro il suo abito rosso e la barba candida si nasconde una storia sorprendentemente complessa, che intreccia religione, folklore e immaginazione popolare. San Nicola: il seme originario La storia inizia nel IV secolo con San Nicola di Myra, vescovo dell’odierna Turchia. Celebre per la sua generosità verso i poveri e i bambini, divenne presto protagonista di racconti miracolosi e leggende di doni segreti. La sua festa, il 6 dicembre, era celebrata in tutta Europa come giorno dei regali ai più piccoli. Dai Paesi Bassi all’America: la metamorfosi Nei Paesi Bassi San Nicola diventa Sinterklaas, figura solenne che arriva su un cavallo bianco e porta doni ai bambini. Quando gli olandesi emigrano in America nel XVII secolo, portano con sé questa tradizione. Qui il nome si trasforma in Santa Claus, e la figura inizia a cambiare volto...

ANIMA INDOMABILE

“Dalla notte che mi avvolge, nera come un abisso da un polo all’altro, ringrazio qualunque Dio esista per la mia anima indomabile.” William Ernest Henley – Invictus Questa frase, tratta dalla celebre poesia "Invictus" di  Ernest Henley, è diventata un simbolo universale di resistenza interiore. Scritta nel 1875, mentre Henley affrontava una lunga degenza ospedaliera e l’amputazione di una gamba, la poesia è un inno alla dignità umana, alla capacità di affrontare il dolore e all’indipendenz spirituale. Henley non si rivolge a una divinità specifica, ma esprime gratitudine per la forza che lo sostiene: la sua anima indomabile. In un tempo di sofferenza fisica e incertezza, egli sceglie di non piegarsi, di non cedere alla disperazione. La sua poesia è diventata fonte di ispirazione per milioni di persone, tra cui Nelson Mandela, che la recitava durante i suoi anni di prigionia. La resilienza non è una qualità riservata agli eroi o ai poeti. È una forza che abita in ciascuno ...

IL RISVEGLIO

Questa mattina stavo leggendo un articolo che parlava del risveglio: ovvero di come ognuno di noi affronta proprio i primissimi istanti della giornata e volevo condividerlo con voi.....  Il risveglio è una delle fasi più delicate della nostra quotidianità. La mente deve compiere un passaggio complesso, da uno stato di bassa attivazione tipico del sonno a uno di vigilanza e presenza. Quando questa transizione avviene in modo troppo brusco, spesso ci ritroviamo a sperimentare confusione, irritabilità o quella sensazione di “non essere ancora svegli”. Gli studiosi parlano di inerzia del sonno, ovvero quello stato intermedio in cui il cervello non ha ancora riattivato completamente le funzioni cognitive. In questa fase prevalgono ancora ritmi cerebrali lenti, e il sistema reticolare attivante insieme al rilascio di cortisolo lavorano per portarci gradualmente alla veglia. La luce naturale gioca un ruolo fondamentale perché sopprime la melatonina e favorisce la transizione verso la v...

FIORIRE D`INVERNO: L`AMARILLYS

Ci sono fioriture che sorprendono.  Come l’amaryllis, che sboccia in pieno inverno, quando il gelo sembra imprigionare ogni cosa. I suoi petali rossi e vibranti ci ricordano che la vita non si arresta mai del tutto: semplicemente attende il momento giusto per manifestarsi. Questa fioritura è un simbolo potente.  Non tutti sbocciamo nello stesso tempo, né nelle stesse stagioni. Ognuno porta con sé un ritmo unico, fatto di attese, silenzi e improvvise esplosioni di colore. Non importa quanto il terreno sembri duro o quanto il freddo ci circondi: se coltiviamo la fiducia e ci impegniamo a nutrire le nostre radici, la fioritura arriva. Anche nei momenti più impantanati, anche quando tutto sembra immobile. Il messaggio dell’amaryllis è chiaro:  la bellezza non si misura dalla velocità, ma dalla fedeltà al proprio tempo.  E proprio come questo fiore, anche noi possiamo sbocciare quando meno ce lo aspettiamo, portando luce e forza là dove sembrava impossibile.

BUONA FESTA DELL`IMMACOLATA

Ogni anno, l’8 dicembre, si festeggia la solennità dell’Immacolata Concezione, un momento che unisce fede, storia e tradizione. In questo giorno si ricorda che Maria, fin dal primo istante del suo concepimento nel grembo di Sant’Anna, fu preservata dal peccato originale. Per questo si parla di immacolata, cioè “senza macchia”, segno della sua purezza e della sua missione unica: essere madre di Cristo.  Per secoli i teologi si sono divisi tra chi sosteneva che Maria fosse stata concepita con il peccato originale e chi invece difendeva la sua assoluta purezza. Nel XIII secolo, Duns Scoto ha dato forza alla tesi dell’Immacolata. La svolta definitiva è arrivata con Papa Pio IX, che nel 1854, con la bolla Ineffabilis Deus, ha proclamato il dogma dell’Immacolata Concezione. Quattro anni dopo, a Lourdes, la Vergine si è presentata a Bernadette Soubirous dicendo: “Io sono l’Immacolata Concezione”, confermando ciò che la Chiesa aveva definito.  Vi starete chiedendo: perché viene cele...

IL GIARDINNO DEL PASSATO

Noi non siamo ciò che ci è accaduto:   quelle ferite sono )radici, non catene.   Il passato ha inciso solchi, ma in quei solchi può germogliare nuova vita.   Possiamo scegliere di essere il seme che rompe la terra,   non l’ombra che resta imprigionata nel ricordo. Per essere felici, non lasciamo che il timore del futuro ci avveleni, né che il peso del passato ci trascini indietro.   Il tempo è un fiume che scorre:   se tratteniamo l’acqua, marcisce; se la lasciamo fluire, ci purifica.   E nel fluire ritroviamo la nostra libertà. Così, nel presente, coltiviamo il nostro giardino.   Ogni gesto è semina, ogni respiro è cura.   Non è facile: il dolore tenta di tornare, la paura cerca di anticipare.   Ma possiamo scegliere, ancora e ancora, di essere ciò che diventiamo, non ciò che abbiamo subito. Il presente è il nostro orizzonte, la terra dove il seme incontra la luce.   E lì, tra ...

LE ALI DELL`AMORE

Sapete, ci sono frasi che riescono a dire in poche parole quello che spesso fatichiamo a spiegare. Emily Dickinson scrive: “Se mi lasci libera mi hai già insegnato come restare.”   Qui non si parla di tornare dopo essere andati via, ma di scegliere di esserci, di restare presenti senza pressioni o obblighi. È la libertà che rende autentica la costanza: quando non siamo costretti, ma decidiamo di rimanere, quella presenza diventa ancora più vera. E questa idea trova un’eco potente nelle parole di Teo Caraiman: “Anche dentro il silenzio. Le rotaie mi riportano a te. Portano a casa.”   Le rotaie non sono tanto il simbolo di un ritorno, quanto di una direzione naturale, di un filo che resiste anche quando tutto intorno sembra crollare. È come dire: qualunque cosa accada, noi ci siamo. Non perché dobbiamo, ma perché è lì che sentiamo la nostra casa. Messe insieme, queste due voci raccontano la stessa verità: la libertà e la fiducia generano la presenza costante. Non si tr...

IL VUOTO

Racconto breve inventato. Buona lettura a tutti voi!! Elisabetta, non riesciva a dimenticare quel momento. Sua madre, Graziella, era immobile, come svuotata. Io osservavo tutto con occhi increduli, cercando di dare un senso a ciò che stava accadendo.   Ezio, suo padre, era il centro oscuro di quella scena. Non un salvatore, ma il carnefice. Era lui che aveva lasciato tutto andare, che aveva ridotto la nostra vita a un cumulo di silenzi e macerie.   Il luogo che aveva sempre chiamato casa non esisteva più. Non fisicamente, ma dentro di noi. Era stato abbandonato.   Quando lo vide, le sembrò tutto spaventoso. Non per ciò che era, ma per ciò che rappresentava.   Sua madre non voleva che si sapesse. Lo ripeteva in continuazione, come se quelle parole potessero proteggerla. “Non voglio che si sappia… non voglio che si sappia…”   Era una litania, un’ossessione. Ogni volta che qualcuno si avvicinava, lei si chiudeva, temendo che la verità venis...

L`ARTE DI DIVENTARE

In questi giorni ho rivisto vecchie foto del passato: me bambina, poi ragazzina, giovane donna fino ad arrivare a quelle più recenti. Devo dire che – benché la mia espressione sia sempre la stessa, furba, attenta ed estremamente consapevole come allora – tante cose sono cambiate.   Da bambina ero un piccolo, dolce terremoto che spesso portava scompiglio e aria nuova, ma anche verità e giustizia.   Da adolescente, invece, ho imparato a diventare più tranquilla e riflessiva, ad osservare e ad ascoltare con attenzione tutto ciò che mi accadeva intorno.   Da giovane donna – che ormai ne aveva passate di tutti i colori – ho imparato l’arte della difesa, non solo di me stessa, ma anche del mio enorme cuore.   Ed oggi, una volta messe insieme tutte queste caratteristiche ed esperienze, ho imparato a volermi più bene, a prendermi cura di me nel modo giusto e a discernere.   Nonostante tutto questo, però, so che il viaggio è tutt’altro che finito...

LA FORZA DEL "PERCHÉ"

La vita non si presenta come un rifugio di comodità, ma come una serie ininterrotta di sfide . Lungo il nostro cammino, l'incontro con il "come" è inevitabile: la sofferenza inattesa, la difficoltà schiacciante, il sacrificio richiesto. Senza una solida bussola interiore, queste prove hanno il potere di annientarci. ​È in questa realtà che risuona la verità atemporale di Friedrich Nietzsche: "Chi ha un perché per vivere può sopportare quasi ogni come." ​Questa non è una semplice massima filosofica, ma la vera e propria strategia maestra della sopravvivenza . Il "perché" non è un lusso spirituale, ma il fondamento stesso della nostra resilienza. Esso incarna il tuo scopo, la tua causa, quel valore così profondo per cui sei disposto a lottare. È l'amore incondizionato, la realizzazione di un progetto vitale, la dedizione a un ideale di giustizia, o il senso di un compito che attende solo di essere compiuto. ​Lo psichiatra Viktor Frankl, testimon...

VIAGGIO DENTRO ME

In quest`ultomo periodo mi sono eclissata un pò, lo ammetto e ve ne chiedo scusa. Avrete notato che sono stata meno disponibile e presente su questo blog, ma c`è una ragione per questo. Impegni quotidiani a parte, avevo bisogno di un momento solo per me, per rigenerarmi. C`erano molti pensieri e domande che mi giravano per la mente e che mi agitavano il cuore e non tutte erano fonte di chiarezza e tranquillità. Tra le tante domande che affollavano la mia mente cen`era una persistente: "Cosa vuol dire veramente amare e prendersi cura di se stessi?" La risposta che mi sono data non è stata per nulla scontata o banale, anzi tutt`altro. Per me vuol dire, non solo avere una buona autostima, curarsi esteticamente, mettere sani confini senza sensi di colpa o gestire le relazioni in un determinato modo, ma anche comprendere ed accettare tutte le parti di noi, anche quelle che ci piacciono meno, che potrebbero farci paura o farci soffrire. Imparare a trattarci con indulgenza e c...

FORZA E CORAGGIO:IL MIO SI ALLA VITA!

Buongiorno amici… sono tornata! Come avete passato questo periodo senza di me? Vi sono mancata?   A me sì, moltissimo! Oggi per me inizia una nuova avventura.   Muoverò i primi passi verso la realizzazione del mio sogno, e questo mi rende estremamente felice! Sebbene l’avessi immaginata in modo totalmente diverso — ovvero partecipando di persona a questo evento — non mi abbatto.   So che è tutto solo rimandato… avrò tempo e modo per rimediare e vivere quest’esperienza come desidero. A volte le insidie della disabilità si fanno sentire, e per questo ci vuole solo un po’ più di pazienza.   Per fortuna esiste la tecnologia, che ci viene in aiuto in situazioni come queste: perciò non demordo! Le difficoltà causate dalla disabilità possono destabilizzare, e quando succede bisogna fare un respiro profondo e, con calma e pazienza, riorganizzarsi. Come dico sempre io: “Forza e coraggio!”

AMORE E PSICHE: LA LEGGENDA CHE INSRGNA A RESTARE

Oggi vi racconto attraverso l`arte, una leggenda che mi ha sempre affascinata ovvero: la leggenda di Amore e Psiche raccontata attraverso una splendida scultura di marmo di Carrara creata da Antonio Canova oggi esposta al Louvre che, semmai ne avrete l`occasione, vi consiglio di andare a vedere, perché è davvero meravigliosa. La leggenda: C’era una volta Psiche, una mortale di bellezza così luminosa da far ombra persino a Venere. Per punirla, la dea dell’amore manda suo figlio Amore (Cupido) affinché le faccia perdere la testa per un uomo orribile. Ma accade l’imprevisto: Amore la vede e se ne innamora perdutamente. La loro relazione nasce nel mistero: Amore la visita ogni notte, ma le impone di non guardarlo mai. Psiche, spinta dalla curiosità e dalle sorelle gelose, lo osserva mentre dorme. Una notte una goccia d’olio lo sveglia, e lui fugge, ferito. Da quel momento, Psiche affronta prove impossibili imposte da Venere: separare semi, raccogliere lana dorata, scendere negli Infe...

ALLA SCOPERTA DI SÉ

  Come diceva Platone: "Conoscere se stessi è l’inizio della saggezza."  Leggendo mi sono imbattuta in questa frase, e allora mi è venuto da pensare… Che siate persone con disabilità o meno, prima di tutto siete persone, e come tali dovete essere riconosciuti. Per farlo, però, occorre innanzitutto conoscere se stessi, dare valore a ciò che si è veramente, credere fermamente nelle proprie capacità, coltivare costantemente i propri sogni e realizzare le proprie aspirazioni. Insomma: avere una visione chiara e onesta di sé, mantenendo al contempo una forte autostima. Ebbene sì, parte tutto da lì. Per tutti. Per una persona con disabilità, però, a mio avviso questo è ancora più importante, perché ci aiuta a mantenere relazioni sane, stabili e durature nel tempo, senza sfociare nel bisogno (specialmente quello emotivo), siano esse personali o interpersonali. Al contempo, ci dona quella forza e lucidità necessarie per affrontare le innumerevoli sfide imposte dalla società, dal...

UN PASSO VERSO LA FELICITÀ

Sapevate che è possibile coltivare la felicità e la positività nella nostra vita, semplicemente allenando la mente? Ebbene sì! Secondo uno studio scientifico, si evince che questo processo è influenzato per il 50% dalla genetica, per il 10% da fattori esterni e per il 40% da noi stessi. Sembra incredibile, vero? Buona parte di questo processo – e della sua riuscita – dipende dunque da come ci rapportiamo al mondo che ci circonda e da piccole azioni quotidiane che rafforzano il nostro sentire interiore, donandoci gioia. Naturalmente, tutto questo è frutto di un elaborato meccanismo chimico che coinvolge neurotrasmettitori e ormoni quali: serotonina, dopamina, ossitocina ed endorfine. Essi, in breve, vengono attivati a seguito di pensieri, esperienze e comportamenti positivi che generano benessere. Quali sono, dunque, queste azioni che attivano questo processo, vi starete chiedendo... Esistono diversi tipi di approcci: alcuni più profondi, radicati e costanti nel tempo, altri più i...

NORMALITÀ: UNA QUESTIONE DI SGUARDI

Stavo pensando... cos’è la normalità secondo voi? Se la cerchiamo nel dizionario, troviamo una definizione che recita più o meno così: "Condizione ricorrente alla consuetudine ed alla generalità, intesa come 'regolarità' o 'ordine'."   In sostanza, tutte quelle azioni o abitudini adottate dalla maggioranza delle persone e ripetute nel tempo. Ed infatti, se ci pensate, sin da bambini ci viene insegnato che è la maggioranza a stabilire ciò che è bene fare o non fare, quali abitudini perseguire e ciò che è socialmente accettabile.   Questo perché è naturalmente impossibile riuscire ad accontentare tutti allo stesso modo, il che rende questo concetto assolutamente comprensibile, se non fosse per una cosa: la soggettività. Se ci pensate bene, ciò che comunemente viene definito "normale" per i disabili, ad esempio, potrebbe non avere alcun senso o comunque comportare un ostacolo. Per un ipovedente è perfettamente normale muoversi a piedi o utilizzando i me...

L`UMANA RIFLESSIONE

" Non è restare vivi, quanto restare umani che è importante" Oggi mi hanno fermata per un sondaggio di opinione in merito al crescente clima di guerra che si respira ogni giorno, purtroppo, e allora mi è venuta in mente questa celebre frase di George Orwell, la quale ci ricorda che la sopravvivenza fisica perde valore se ci facciamo portar via la nostra umanità. Nei suoi racconti distopici, Orwell descrive mondi dove il potere cerca di annientare la coscienza e la libertà individuale. Restare umani significa mantenere la capacità di pensare liberamente, amare, provare empatia e scegliere il bene, anche quando tutto sembra spingere alla resa. In situazioni di oppressione o difficoltà estreme, la vera forza è non cedere alla disumanizzazione, conservando dignità, coscienza e solidarietà. La frase ci invita, dunque, a privilegiare la qualità del nostro essere oltre la mera esistenza, sottolineando che la vera vittoria è quella dello spirito umano che resiste e si manifesta an...

IL VALORE DEL SILENZIO

Ci sono momenti nella vita in cui non hai più voglia di perdere tempo dietro rapporti sterili, che non ti portano da nessuna parte; momenti in cui ricerchi genuinità, chiarezza, stabilità, concretezza, rispetto. Perché hai capito che la superficialità non fa per te, e che solo i rapporti veri ti nutrono davvero. Così smetti di investire tutte le tue energie in relazioni che non ti appagano più, allontani tutte quelle persone che, invece di farti crescere, tendono a schiacciarti o, peggio ancora, ad affossarti. E lo fai anche se questo può significare restare solo per un certo periodo della tua vita. Perché il valore che dai a te stesso è molto più grande e importante di qualsiasi altra cosa, e quando arriva quel momento non puoi fare altro che dire: "Basta", e prenderti cura di te come meriti. Purtroppo è qualcosa che ho vissuto diverse volte nella vita, e che ciclicamente ripeto, perché — sebbene possa sembrare banale — “ripulire” il nostro campo energetico da persone e situ...

IL BATTITO DEL CAMBIAMENTO

Mahatma Gandhi diceva: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Con questa celebre frase cercava di dirci che, indipendentemente dalle circostanze in cui ci troviamo, se desideriamo davvero cambiare le cose e vivere in un mondo più equo e sereno, tutto deve partire da noi: da un piccolo gesto fatto col cuore, ogni giorno, affinché possa essere efficace. Naturalmente questo vale in tutti gli ambiti della vita, ma in questo caso voglio porre l’attenzione su ciò che sento più mio: l’inclusione. Ebbene sì, l’inclusione è un concetto di cui tutti parlano, ma che pochi comprendono davvero e applicano con convinzione nella vita quotidiana. Inclusione significa far sentire l’altro parte integrante di qualcosa, farlo sentire accolto, ascoltato e benvoluto. E questo, specialmente con chi è più fragile o diverso da noi, non sempre accade. Anzi, il più delle volte, proprio a causa di queste differenze, viene lasciato indietro e considerato meno di quanto valga davvero. Non sofferm...

NEL SILENZIO IL MIO CAPOLAVORO

In molti mi hanno chiesto come facessi a sorridere nonostante tutto e ad andare avanti anche quando le cose non andavano per il meglio. In realtà non saprei nemmeno come spiegarlo... ho solo continuato ad andare avanti, senza perdere mai di vista ciò che volevo raggiungere. Credo dipenda dal carattere e dalla determinazione che esso mi dona. Ho imparato presto che difficilmente ci sarà qualcuno disposto a fare le cose al posto tuo – anime così sono rare – e che, anzi, il futuro lo devi plasmare tu con le tue mani, affinché possa rispecchiare al meglio ciò che desideri davvero. Penso che la forza mi derivi principalmente dalla voglia di creare qualcosa di bello, che abbia valore, non solo per me stessa ma anche per chi mi sta vicino. In fondo, la vita è una sola... e cosa ci resta, se non farne un capolavoro?

ROTAZIONI DELL`ESSERE

Ciao a tutti, oggi mi sono svegliata con questa domanda in testa: se dovessi associare il nostro mondo interiore o il processo d`individuazione di cui parlava Carl Gustav Jung ad un oggetto quale sarebbe?  Magari la mia risposta vi sorprenderà, ma ciò che mi è venuto in mente di primo acchito è stato: il caleidoscopio. È un po’ come osservare i mille volti della nostra personalità, delle esperienze che ci hanno plasmato, delle emozioni che ci attraversano ogni giorno.  Ogni sguardo, ogni pensiero, ogni istante ci offre una prospettiva nuova, come se avessimo occhi sempre diversi con cui guardare il mondo. E tutto questo universo interiore è racchiuso in un unico involucro: il corpo umano. Come i frammenti colorati dentro un caleidoscopio, anche noi siamo fatti di pezzi di vita — sogni, ricordi, paure, gioie — che si riflettono e si ricompongono in modi sempre nuovi.  Ogni movimento della vita, ogni incontro, ogni cambiamento interiore è come una rotazione del tubo: ci mo...

NEL CAOS, LA RINAASCITA

Vi sono mai capitati quei periodi in cui succede di tutto in pochi giorni, tanto da lasciarvi frastornati? Beh, a me è capitato ultimamente. Se da una parte ho fatto pace col passato, arrivando quasi a perdonare le persone che mi hanno fatto del male, dall’altra ho dovuto dire un addio definitivo a una persona che ha fatto parte della mia vita per anni che pur non volendo, mi ha insegnato molto, ma per svariate ragioni non posso più intrattenere alcun tipo di rapporto con lei. Questo ha comportato inevitabilmente il lasciare andare anche quella parte di me che era legata a quella persona e che mi teneva “prigioniera” nella mia stessa pelle, nella mia stessa vita, impedendomi di evolvere o andare avanti, facendomi ripetere le stesse dinamiche all’infinito. Un discorso analogo l’ho dovuto affrontare nel campo delle amicizie, dove un rapporto ormai quasi inesistente, fatto solo di facciata, non aveva più senso di esistere. Così, anche se a malincuore, ho lasciato andare... Al contempo, pe...

UN TUFFO NEL PASSATO

Ciao a tutti, come state? Oggi volevo portarvi con me in un viaggio che affonda le sue radici nel passato, ovvero negli anni della mia adolescenza... Durante le scuole superiori, mi sono trovata spesso a passare interi periodi da sola. Non perché fossi asociale o schiva, tutt’altro. Benché fossi molto timida, venendo da una famiglia numerosa, sono sempre stata abituata a stare in mezzo alla gente. Ma non mi sono mai comportata come tutte le mie coetanee. Non che ci fosse nulla di male, intendiamoci — ognuno deve sentirsi libero di fare ciò che crede, ci mancherebbe — ma non era proprio nella mia indole fare cose come: vestirmi in modo succinto, fare la smorfiosa, mettermi quintali di trucco o cambiare frequentemente ragazzo. E se devo dirla tutta, ad oggi non è cambiato assolutamente nulla in tal senso.   Ciò non vuol dire non prendersi cura di sé o non curarsi, tutt’altro... Vuol dire semplicemente farlo per sé stessi, e non per la voglia di piacere a tutti i costi. Ho sempre...

L`AMORE CHE NON AGGIUSTA MA ACCOGLIE

Buon pomeriggio a tutti, Oggi mi è capitato di leggere un testo di sociologia che parlava della differenza tra compassione e compatimento all’interno dei rapporti personali e interpersonali. Spesso, quando vediamo qualcuno in difficoltà, diverso da noi per carattere, modi di fare, cultura, estrazione sociale, educazione o condizione fisica, tendiamo a volerci avvicinare nel modo per noi più comodo e semplice: attraverso il compatimento. Questa reazione istintiva e del tutto umana, solitamente, non nasce dal desiderio autentico e genuino di aiutare l’altro accompagnandolo nel suo percorso di vita, bensì scaturisce dal bisogno personale di “aggiustarlo”, come se fosse qualcosa di rotto da riparare per rientrare nei canoni della società. Facciamo fatica ad accettare la sua sofferenza e le sue difficoltà, vedendole solo come ostacoli da eliminare. E avendolo provato più volte, nel corso della vita, sulla mia pelle, in quanto disabile,   credetemi: so esattamente di cosa parlo. La ...

OLTRE LO SGUARDO, DENTRO LA VITA

Parlando con un’amica, mi sono resa conto di quante cose vengano fraintese o date normalmente per scontate. Per me, adattarmi alla vita quotidiana è diventato qualcosa di ordinario. Dal semplice leggere un libro (cosa che adoro fare, per inciso), al camminare per strada sotto lo sguardo curioso della gente, all’organizzare casa, ecc., sono attività che non mi pesano affatto, ma che rappresentano una sfida costante, capace di arricchirmi e fortificarmi ogni giorno. Per la maggior parte delle persone, invece, tutto questo non esiste nemmeno, perché viene fatto con tale naturalezza da non suscitare neppure il pensiero di come potrebbe essere se uno dei sensi fondamentali, come la vista, non ci fosse o fosse limitato. Non fraintendermi: per me non è assolutamente un problema. Anzi, ringrazio il cielo ogni giorno per ciò che ho, perché è prezioso comunque lo si guardi. Ma mi rendo conto che, così come le altre persone non possono comprendere me fino in fondo, neppure io potrò mai fare altre...

RACCONTO DI MEZZA ESTATE

Buonasera amici,  Vi avevo promesso che mi sarei organizzata un pò meglio e che sarei stata più presente, ma ci sto ancora lavorando come avrete ben capito.... Purtroppo questo è stato in periodo parecchio frenetico per me ed anche emotivamente stressante, ma per fortuna ora ne sono uscita.  Al momento mi trovo in vacanza a Pietra Ligure (SV), una cittadina veramente incantevole, dove spero finalmente di godermi un pò di relax, recuperare le energie e resettare il cervello troppo carico di pensieri.... Spero abbiate passato una bella estate fino ad ora....io inizio da qui.

NON UN OSTACOLO MA UN`IDENTITÀ CHE DÀ FORZA

C’è un momento nella vita in cui capisci esattamente chi sei e cosa ti ha portato proprio lì, in quell’istante. Per me è successo ripercorrendo le tappe fondamentali che ho affrontato nella vita, attraverso l’elaborazione di vecchie ferite che portano con sé tanta lucidità e consapevolezza. Ricordate quando vi dicevo che la disabilità è un dono? Beh… è stata proprio questa caratteristica, unita a una buona dose di grinta e autostima, a consentirmi di affrontare con determinazione tante sfide e situazioni che sembravano all`apparenza impossibili, e che avrebbero potuto portarmi alla deriva. Capire chi siamo e affermare noi stessi nel mondo è un passaggio cruciale per poterci relazionare meglio con noi stessi e con gli altri. E quando si ha una disabilità, questo diventa addirittura vitale. Non per superiorità, assolutamente, ma per dignità, rispetto e amor proprio. So che, nell’immaginario collettivo, dire “disabile” equivale a dire “stupido” o “ingenuo”, ma nella realtà dei fatti non è...

IL MIO ANNO AD OXFORD

Ciao a tutti, come state?   Lo so, è da qualche giorno che non mi faccio sentire, ma a mia discolpa devo dire che sono stata piuttosto assorbita dai numerosi impegni e non mi sono organizzata benissimo, lo ammetto. Migliorerò, promesso, anche perché mi siete mancati! In questi giorni ho avuto l’occasione di vedere un film che sicuramente tutti voi conoscerete perché è tra le new entry di Netflix, ovvero: "IL MIO ANNO AD OXFORD". Ve ne parlo non solo perché solitamente evito di guardare la TV o programmi contenuti in piattaforme streaming, ma anche perché questo mi ha proprio colpito. Non è il solito film banale che tratta di due studenti in una delle università più esclusive al mondo, convalidando i cliché in merito alla superficialità e ricchezza, ma bensì parla della forza, della bellezza e soprattutto del coraggio dell’AMORE. Quella voglia di viversi il sentimento nonostante la malattia e tutto ciò che comporta, perché un domani potrebbe essere troppo tardi, ci insegna che...

FERRAGOSTO IN CHIAROSCURO

Buonasera amici!   Buon Ferragosto!   Come state? Come avete trascorso questa giornata di festa? Per me è stata una giornata strana, immersa nel trambusto che solo la famiglia sa darti, ho sperimentato un miscuglio di emozioni, pensieri e stati d’animo scaturiti da cose, situazioni e persone talmente diverse tra loro da lasciarmi un po’ scombussolata. Un susseguirsi di eventi e conversazioni che mi ha lasciata tra l’infastidito, l’indifferente e il nervoso. Come dicevo, un miscuglio di emozioni contrastanti. Quando ti rendi conto delle reali intenzioni che spingono le persone ad agire in un determinato modo, e acquisisci piena coscienza di chi ti sta intorno in quel momento, apprezzi ancor di più il valore delle connessioni autentiche e genuine.   Ritrovandoti, ancora una volta, ad allontanare tutto ciò che non fa più per te — persone comprese, se necessario — ritornando così a respirare.

IL SALTO NEL VUOTO

Ricordo come fosse ieri la prima volta in cui capii di essere "diversa" da tutti i miei coetanei. Fu come se, all’improvviso, mi avessero lasciata cadere nel vuoto, senza alcun appiglio a cui aggrapparmi, né un paracadute a cui affidarmi. Provate a immaginare una bambina di appena cinque anni, in un pomeriggio qualunque, trascorso all’interno della scuola materna dove stava frequentando l’ultimo anno, prima di passare finalmente alle scuole elementari. Le insegnanti, solitamente gentili e premurose, decisero di fare contenti tutti i bambini, preparandoli per l’anno scolastico a venire, insegnando loro a scrivere qualche lettera dell’alfabeto. A questo scopo, distribuirono fogli bianchi e pennarelli. La bambina era felicissima di imparare cose nuove e di fare ciò che facevano “i grandi”, ovvero: leggere e scrivere.   Così, una volta preso posto al suo banco e sistemato il foglio davanti a sé, rivolse lo sguardo verso la lavagna… ed è lì che accadde qualcosa che non si aspettav...

IL DONO CHE PARLA DI SÈ

Per molto tempo ho vissuto la mia disabilità come qualcosa da nascondere, da minimizzare, da rendere invisibile,  non perché me ne vergognassi, ma perché temevo che gli altri vedessero solo quella, che si fermassero all`apparenza, senza andare oltre. Eppure, col passare degli anni, ho compreso che le persone che veramente mi ascoltavano — pietre miliari in un arido deserto — coglievano in me profondità che io stessa faticavo a riconoscere,  come empatia, ascolto, intuizione, una sensibilità che non era debolezza, ma, bensì, forza tutte caratteristiche fortemente radicate in me. Ho capito che la disabilità non era solo una condizione fisica.  Era una “lente” attraverso cui guardare il mondo, che mi ha insegnato a cogliere le sfumature, a leggere ciò che non viene detto, a dare valore ai gesti, ai silenzi, agli sguardi. E allora, invece di chiedermi: “Perché proprio a me?”  mi sono chiesta: “Cosa posso fare con questo dono?” Si avete letto bene: "dono" perché, oggi, ...

PENSIERO ISPIRATO

Buongiorno a tutti amici,  Come state? Come stanno procedendo le vacanze estive?  Al momento per me le vacanze dovranno attendere, la famiglia e i vari impegni presi, mi trattengono ancora qua, ma a fine Agosto finalmente mi godrò pure io un pò di meritato riposo e relax. Nonostante questo sia un periodo particolarmente faticoso dal punto di vista emotivo e mentale, sono piena di gioia e speranza, forse perché sento che dopo tanto tempo il mio cuore si sta finalmente riaprendo ed alleggerendo e questo, indipendentemente da come andranno le cose, è già un enorme successo. Perciò ve ne prego, non smette mai di credere nelle seconde possibilità che la vita può offrirvi e nell`amore perché quando meno ve lo aspetterete busseranno alla vostra porta e sarà una cosa meravigliosa.

PURA GRATITUDINE

Sapete amici, ultimamente mi è capitato di avere conversazioni stimolanti con persone di un certo spessore personale e valoriale che, neanche a dirlo, mi han portato ad approfondire alcune riflessioni nonché a ricordare lezioni preziose che porterò con me ovunque io vada. Innanzitutto mi hanno spinto a dare il giusto peso alla gratitudine quotidiana anche delle piccole cose, perché per quanto possa sembrare un concetto banale, questo ci spinge ad apprezzare maggiormente ciò che abbiamo già nella nostra vita costringendoci, non solo a renderci conto di quanto in realtà siamo fortunati, ma anche a restare concentrati sul qui ed ora, cambiando la nostra prospettiva e dandoci la giusta carica di energia per affrontare il domani con ottimismo e fiducia. Inoltre mi hanno dato modo di soffermarmi su due concetti, anch'essi scontati e se vogliamo anche un pò sottovalutati, ma di un significato immenso che se usati in sinergia tra loro posso dare vita ad una nuova versione di te, e perch...

COMUNICAZIONE INTERNA

Ciao a tutti,  riflettendo su quanto sto affrontando in questi giorni sia dal punto di vista pratico che emotivo, ho pensato di creare all`interno di questo blog un clima disteso ed amichevole, nel quale vi racconterò un pò i miei pensieri e ciò che vivo di volta in volta, in modo da facilitare la comprensione circa il messaggio che cerco di trasmettere e magari farmi conoscere un pò meglio. Spero che questo sia di vostro gradimento e che possa davvero aiutarvi, col tempo, ad ampliare la mente e acquisire più sicurezza in voi stessi e nell`affrontare il mondo che vi circonda. 

CRESCERE CHE FATICA!

Vi siete mai sentiti dire che non si finisce mai di crescere e di imparare?!?  Sembra una frase fatta lo sò bene, ma vi assicuro che è tutto vero.  Come ormai avrete capito questo per me non è un periodo semplicissimo. Possiamo tranquillamente definirlo un periodo di transizione nel quale stanno emergendo molti ricordi, traumi ed insicurezze passate che mi stanno mettendo a dura prova. Sebbene, questo all`inizio mi avesse spaventato e destabilizzato parecchio, ora inizio a capire che è tutto propedeutico alla "guarigione". Affrontare i demoni del passato, qualunque essi siano, utilizzando il metodo a noi più consono, non solo a lungo andare ci renderà persone più libere, ma ci prepara per le persone che diventeremo un domani e questo nonostante possa essere inizialmente doloroso e destabilizzante, non ha prezzo e col tempo si rivelerà la cosa migliore che potessimo fare per noi stessi.  Qualunque cosa possa affliggervi oggi, non abbiate paura, ma bensì accoglietelo e fate...

RIFLESSIONI

Quante volte vi sarà capitato di vivere delle esperienze dure, per certi versi anche traumatiche nella vostra vita, tanto da portarvi a pensare: "caspita quanto è difficile e doloroso vivere così?". Nel momento stesso in cui le avete vissute, magari, non capivate neppure per quale ragione la vita vi stesse ponendo davanti ad ostacoli all`apparenza così insormontabili ma sapevate comunque che dovevate andare avanti. Beh....a me è successo diverse volte e nel tentativo di superare quei momenti difficili, sonno inciampata, caduta, mi sono fatta male e mi sono rialzata mille volte, finché non ho capito. Ogni esperienza che viviamo, positiva o negativa che sia, ci serve per crescere, maturare ed imparare, anche quando pensiamo di sapere già tutto, di essere arrivati o di non dover apprendere più nulla perché riteniamo di essere perfetti così come siamo (specialmente in questo caso), in realtà c`è sempre margine di miglioramento. Non c`è nulla che rimane statico nel tempo, tutto in...

LASCIA ANDARE

Nelle ultime settimane ho avuto modo di scoprire parecchie cose riguardo al mio passato, alla mia infanzia e adolescenza che, sono onestà,  non mi hanno fatto propio piacere. Scoprire di essere stata presa in giro per gran parte della mia vita indubbiamente mi ha fatto arrabbiare e non poco, ma al contempo mi ha dato modo di riflettere e fare un passo in avanti verso la comprensione di me stessa. A questo punto, data la situazione, mi sono resa conto che avevo solo due strade da percorrere: La prima è quella del rancore, del risentimento, della vendetta che mi avrebbe portato lentamente ad annientarmi dentro con le mie stesse mani facendomi diventare, per altro, come coloro che mi hanno mentito per tutta questo tempo;  La seconda, invece, è la strada del perdono verso me stessa anziché nei confronti di chi mi ha ferita.  Ovvero: rivolgere lo sguardo verso l`interno invece che verso l`esterno.  Così mi sono chiesta cosa potessi fare adesso per poter stare meglio e met...

RACCONTO UN PÒ DI ME

Vi starete chiedendo come mai ho deciso di aprire un blog e soprattutto perché uno come questo. Beh....dovete sapere che durante il corso della mia vita ne ho veramente passate tante e scrivere mi è sempre stato d`aiuto.  Mi ha dato la possibilità di entrare a contatto con la parte più vera di me, quella più nascosta e remota fatta di paure, sogni, aspettative, ma anche di rinproveri e giudizi. Mi ha spronato a crescere, a fare i conti con tutto ciò che non mi piaceva di me stessa e soprattutto a credere nelle mie capacità, portando alla luce ciò che nella mia vita aveva bisogno di un cambiamento. A suo tempo mi sarebbe piaciuto condividere tutto questo con qualcuno, perché credetemi, a volte, ci si può sentire molto soli anche in mezzo alla gente ed è un qualcosa che non dovrebbe mai succedere. Così ho pensato di fare questo dono ad ognuno di voi, affinché sappiate che c`è qualcuno che vi ascolta e che non siete soli.

SI PARTE!!!

Buonasera a tutti, voi non mi conoscete ancora, mi chiamo Elisa e sono la creatrice di questo blog. Questa è la mia prima esperienza in un contesto di questo genere perciò spero mi perdonerete se sembrerò un pò impacciata, almeno all`inizio. Mi auguro vi troverete bene in mia compagnia e che riusciate a sentirvi a vostro agio a tal punto di voler condividere con me la vostra storia, ma se non ve la sentirete, andrà bene ugualmente.  L`obbiettivo non è quello di farsi a tutti i costi gli affari altrui, ma bensì, di create un luogo sicuro e protetto nel quale poter esser se stessi, senza dover subire la pressione costante della società (che ci spinge ad essere in un certo modo) o il giudizio personale delle persone a noi più vicine cone la famiglia.  Questo è uno spazio libero nel quale poter parlare di qualsiasi cosa (eccetto di politica, calcio e religione perché argomenti troppo vasti che creano divisione e scontento), purché si mantengano sempre i fondamenti base di una soci...