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Visualizzazione dei post da agosto, 2025

OLTRE LO SGUARDO, DENTRO LA VITA

Parlando con un’amica, mi sono resa conto di quante cose vengano fraintese o date normalmente per scontate. Per me, adattarmi alla vita quotidiana è diventato qualcosa di ordinario. Dal semplice leggere un libro (cosa che adoro fare, per inciso), al camminare per strada sotto lo sguardo curioso della gente, all’organizzare casa, ecc., sono attività che non mi pesano affatto, ma che rappresentano una sfida costante, capace di arricchirmi e fortificarmi ogni giorno. Per la maggior parte delle persone, invece, tutto questo non esiste nemmeno, perché viene fatto con tale naturalezza da non suscitare neppure il pensiero di come potrebbe essere se uno dei sensi fondamentali, come la vista, non ci fosse o fosse limitato. Non fraintendermi: per me non è assolutamente un problema. Anzi, ringrazio il cielo ogni giorno per ciò che ho, perché è prezioso comunque lo si guardi. Ma mi rendo conto che, così come le altre persone non possono comprendere me fino in fondo, neppure io potrò mai fare altre...

RACCONTO DI MEZZA ESTATE

Buonasera amici,  Vi avevo promesso che mi sarei organizzata un pò meglio e che sarei stata più presente, ma ci sto ancora lavorando come avrete ben capito.... Purtroppo questo è stato in periodo parecchio frenetico per me ed anche emotivamente stressante, ma per fortuna ora ne sono uscita.  Al momento mi trovo in vacanza a Pietra Ligure (SV), una cittadina veramente incantevole, dove spero finalmente di godermi un pò di relax, recuperare le energie e resettare il cervello troppo carico di pensieri.... Spero abbiate passato una bella estate fino ad ora....io inizio da qui.

NON UN OSTACOLO MA UN`IDENTITÀ CHE DÀ FORZA

C’è un momento nella vita in cui capisci esattamente chi sei e cosa ti ha portato proprio lì, in quell’istante. Per me è successo ripercorrendo le tappe fondamentali che ho affrontato nella vita, attraverso l’elaborazione di vecchie ferite che portano con sé tanta lucidità e consapevolezza. Ricordate quando vi dicevo che la disabilità è un dono? Beh… è stata proprio questa caratteristica, unita a una buona dose di grinta e autostima, a consentirmi di affrontare con determinazione tante sfide e situazioni che sembravano all`apparenza impossibili, e che avrebbero potuto portarmi alla deriva. Capire chi siamo e affermare noi stessi nel mondo è un passaggio cruciale per poterci relazionare meglio con noi stessi e con gli altri. E quando si ha una disabilità, questo diventa addirittura vitale. Non per superiorità, assolutamente, ma per dignità, rispetto e amor proprio. So che, nell’immaginario collettivo, dire “disabile” equivale a dire “stupido” o “ingenuo”, ma nella realtà dei fatti non è...

IL MIO ANNO AD OXFORD

Ciao a tutti, come state?   Lo so, è da qualche giorno che non mi faccio sentire, ma a mia discolpa devo dire che sono stata piuttosto assorbita dai numerosi impegni e non mi sono organizzata benissimo, lo ammetto. Migliorerò, promesso, anche perché mi siete mancati! In questi giorni ho avuto l’occasione di vedere un film che sicuramente tutti voi conoscerete perché è tra le new entry di Netflix, ovvero: "IL MIO ANNO AD OXFORD". Ve ne parlo non solo perché solitamente evito di guardare la TV o programmi contenuti in piattaforme streaming, ma anche perché questo mi ha proprio colpito. Non è il solito film banale che tratta di due studenti in una delle università più esclusive al mondo, convalidando i cliché in merito alla superficialità e ricchezza, ma bensì parla della forza, della bellezza e soprattutto del coraggio dell’AMORE. Quella voglia di viversi il sentimento nonostante la malattia e tutto ciò che comporta, perché un domani potrebbe essere troppo tardi, ci insegna che...

FERRAGOSTO IN CHIAROSCURO

Buonasera amici!   Buon Ferragosto!   Come state? Come avete trascorso questa giornata di festa? Per me è stata una giornata strana, immersa nel trambusto che solo la famiglia sa darti, ho sperimentato un miscuglio di emozioni, pensieri e stati d’animo scaturiti da cose, situazioni e persone talmente diverse tra loro da lasciarmi un po’ scombussolata. Un susseguirsi di eventi e conversazioni che mi ha lasciata tra l’infastidito, l’indifferente e il nervoso. Come dicevo, un miscuglio di emozioni contrastanti. Quando ti rendi conto delle reali intenzioni che spingono le persone ad agire in un determinato modo, e acquisisci piena coscienza di chi ti sta intorno in quel momento, apprezzi ancor di più il valore delle connessioni autentiche e genuine.   Ritrovandoti, ancora una volta, ad allontanare tutto ciò che non fa più per te — persone comprese, se necessario — ritornando così a respirare.

IL SALTO NEL VUOTO

Ricordo come fosse ieri la prima volta in cui capii di essere "diversa" da tutti i miei coetanei. Fu come se, all’improvviso, mi avessero lasciata cadere nel vuoto, senza alcun appiglio a cui aggrapparmi, né un paracadute a cui affidarmi. Provate a immaginare una bambina di appena cinque anni, in un pomeriggio qualunque, trascorso all’interno della scuola materna dove stava frequentando l’ultimo anno, prima di passare finalmente alle scuole elementari. Le insegnanti, solitamente gentili e premurose, decisero di fare contenti tutti i bambini, preparandoli per l’anno scolastico a venire, insegnando loro a scrivere qualche lettera dell’alfabeto. A questo scopo, distribuirono fogli bianchi e pennarelli. La bambina era felicissima di imparare cose nuove e di fare ciò che facevano “i grandi”, ovvero: leggere e scrivere.   Così, una volta preso posto al suo banco e sistemato il foglio davanti a sé, rivolse lo sguardo verso la lavagna… ed è lì che accadde qualcosa che non si aspettav...

IL DONO CHE PARLA DI SÈ

Per molto tempo ho vissuto la mia disabilità come qualcosa da nascondere, da minimizzare, da rendere invisibile,  non perché me ne vergognassi, ma perché temevo che gli altri vedessero solo quella, che si fermassero all`apparenza, senza andare oltre. Eppure, col passare degli anni, ho compreso che le persone che veramente mi ascoltavano — pietre miliari in un arido deserto — coglievano in me profondità che io stessa faticavo a riconoscere,  come empatia, ascolto, intuizione, una sensibilità che non era debolezza, ma, bensì, forza tutte caratteristiche fortemente radicate in me. Ho capito che la disabilità non era solo una condizione fisica.  Era una “lente” attraverso cui guardare il mondo, che mi ha insegnato a cogliere le sfumature, a leggere ciò che non viene detto, a dare valore ai gesti, ai silenzi, agli sguardi. E allora, invece di chiedermi: “Perché proprio a me?”  mi sono chiesta: “Cosa posso fare con questo dono?” Si avete letto bene: "dono" perché, oggi, ...

PENSIERO ISPIRATO

Buongiorno a tutti amici,  Come state? Come stanno procedendo le vacanze estive?  Al momento per me le vacanze dovranno attendere, la famiglia e i vari impegni presi, mi trattengono ancora qua, ma a fine Agosto finalmente mi godrò pure io un pò di meritato riposo e relax. Nonostante questo sia un periodo particolarmente faticoso dal punto di vista emotivo e mentale, sono piena di gioia e speranza, forse perché sento che dopo tanto tempo il mio cuore si sta finalmente riaprendo ed alleggerendo e questo, indipendentemente da come andranno le cose, è già un enorme successo. Perciò ve ne prego, non smette mai di credere nelle seconde possibilità che la vita può offrirvi e nell`amore perché quando meno ve lo aspetterete busseranno alla vostra porta e sarà una cosa meravigliosa.