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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

LE ALI DELL`AMORE

Sapete, ci sono frasi che riescono a dire in poche parole quello che spesso fatichiamo a spiegare. Emily Dickinson scrive: “Se mi lasci libera mi hai già insegnato come restare.”   Qui non si parla di tornare dopo essere andati via, ma di scegliere di esserci, di restare presenti senza pressioni o obblighi. È la libertà che rende autentica la costanza: quando non siamo costretti, ma decidiamo di rimanere, quella presenza diventa ancora più vera. E questa idea trova un’eco potente nelle parole di Teo Caraiman: “Anche dentro il silenzio. Le rotaie mi riportano a te. Portano a casa.”   Le rotaie non sono tanto il simbolo di un ritorno, quanto di una direzione naturale, di un filo che resiste anche quando tutto intorno sembra crollare. È come dire: qualunque cosa accada, noi ci siamo. Non perché dobbiamo, ma perché è lì che sentiamo la nostra casa. Messe insieme, queste due voci raccontano la stessa verità: la libertà e la fiducia generano la presenza costante. Non si tr...

IL VUOTO

Racconto breve inventato. Buona lettura a tutti voi!! Elisabetta, non riesciva a dimenticare quel momento. Sua madre, Graziella, era immobile, come svuotata. Io osservavo tutto con occhi increduli, cercando di dare un senso a ciò che stava accadendo.   Ezio, suo padre, era il centro oscuro di quella scena. Non un salvatore, ma il carnefice. Era lui che aveva lasciato tutto andare, che aveva ridotto la nostra vita a un cumulo di silenzi e macerie.   Il luogo che aveva sempre chiamato casa non esisteva più. Non fisicamente, ma dentro di noi. Era stato abbandonato.   Quando lo vide, le sembrò tutto spaventoso. Non per ciò che era, ma per ciò che rappresentava.   Sua madre non voleva che si sapesse. Lo ripeteva in continuazione, come se quelle parole potessero proteggerla. “Non voglio che si sappia… non voglio che si sappia…”   Era una litania, un’ossessione. Ogni volta che qualcuno si avvicinava, lei si chiudeva, temendo che la verità venis...

L`ARTE DI DIVENTARE

In questi giorni ho rivisto vecchie foto del passato: me bambina, poi ragazzina, giovane donna fino ad arrivare a quelle più recenti. Devo dire che – benché la mia espressione sia sempre la stessa, furba, attenta ed estremamente consapevole come allora – tante cose sono cambiate.   Da bambina ero un piccolo, dolce terremoto che spesso portava scompiglio e aria nuova, ma anche verità e giustizia.   Da adolescente, invece, ho imparato a diventare più tranquilla e riflessiva, ad osservare e ad ascoltare con attenzione tutto ciò che mi accadeva intorno.   Da giovane donna – che ormai ne aveva passate di tutti i colori – ho imparato l’arte della difesa, non solo di me stessa, ma anche del mio enorme cuore.   Ed oggi, una volta messe insieme tutte queste caratteristiche ed esperienze, ho imparato a volermi più bene, a prendermi cura di me nel modo giusto e a discernere.   Nonostante tutto questo, però, so che il viaggio è tutt’altro che finito...

LA FORZA DEL "PERCHÉ"

La vita non si presenta come un rifugio di comodità, ma come una serie ininterrotta di sfide . Lungo il nostro cammino, l'incontro con il "come" è inevitabile: la sofferenza inattesa, la difficoltà schiacciante, il sacrificio richiesto. Senza una solida bussola interiore, queste prove hanno il potere di annientarci. ​È in questa realtà che risuona la verità atemporale di Friedrich Nietzsche: "Chi ha un perché per vivere può sopportare quasi ogni come." ​Questa non è una semplice massima filosofica, ma la vera e propria strategia maestra della sopravvivenza . Il "perché" non è un lusso spirituale, ma il fondamento stesso della nostra resilienza. Esso incarna il tuo scopo, la tua causa, quel valore così profondo per cui sei disposto a lottare. È l'amore incondizionato, la realizzazione di un progetto vitale, la dedizione a un ideale di giustizia, o il senso di un compito che attende solo di essere compiuto. ​Lo psichiatra Viktor Frankl, testimon...

VIAGGIO DENTRO ME

In quest`ultomo periodo mi sono eclissata un pò, lo ammetto e ve ne chiedo scusa. Avrete notato che sono stata meno disponibile e presente su questo blog, ma c`è una ragione per questo. Impegni quotidiani a parte, avevo bisogno di un momento solo per me, per rigenerarmi. C`erano molti pensieri e domande che mi giravano per la mente e che mi agitavano il cuore e non tutte erano fonte di chiarezza e tranquillità. Tra le tante domande che affollavano la mia mente cen`era una persistente: "Cosa vuol dire veramente amare e prendersi cura di se stessi?" La risposta che mi sono data non è stata per nulla scontata o banale, anzi tutt`altro. Per me vuol dire, non solo avere una buona autostima, curarsi esteticamente, mettere sani confini senza sensi di colpa o gestire le relazioni in un determinato modo, ma anche comprendere ed accettare tutte le parti di noi, anche quelle che ci piacciono meno, che potrebbero farci paura o farci soffrire. Imparare a trattarci con indulgenza e c...