NON UN OSTACOLO MA UN`IDENTITÀ CHE DÀ FORZA

C’è un momento nella vita in cui capisci esattamente chi sei e cosa ti ha portato proprio lì, in quell’istante.

Per me è successo ripercorrendo le tappe fondamentali che ho affrontato nella vita, attraverso l’elaborazione di vecchie ferite che portano con sé tanta lucidità e consapevolezza.

Ricordate quando vi dicevo che la disabilità è un dono?

Beh… è stata proprio questa caratteristica, unita a una buona dose di grinta e autostima, a consentirmi di affrontare con determinazione tante sfide e situazioni che sembravano all`apparenza impossibili, e che avrebbero potuto portarmi alla deriva.

Capire chi siamo e affermare noi stessi nel mondo è un passaggio cruciale per poterci relazionare meglio con noi stessi e con gli altri. E quando si ha una disabilità, questo diventa addirittura vitale.

Non per superiorità, assolutamente, ma per dignità, rispetto e amor proprio.

So che, nell’immaginario collettivo, dire “disabile” equivale a dire “stupido” o “ingenuo”, ma nella realtà dei fatti non è così. Anzi, è esattamente l’opposto.

Non è per nulla semplice arrivare a queste conclusioni e farle proprie nella vita di tutti i giorni, me ne rendo conto, ma questo è il primo passo per vivere una vita piena e convivere con questa “condizione”, traendone quanta più forza possibile.

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