IL BATTITO DEL CAMBIAMENTO
Mahatma Gandhi diceva: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Con questa celebre frase cercava di dirci che, indipendentemente dalle circostanze in cui ci troviamo, se desideriamo davvero cambiare le cose e vivere in un mondo più equo e sereno, tutto deve partire da noi: da un piccolo gesto fatto col cuore, ogni giorno, affinché possa essere efficace.
Naturalmente questo vale in tutti gli ambiti della vita, ma in questo caso voglio porre l’attenzione su ciò che sento più mio: l’inclusione.
Ebbene sì, l’inclusione è un concetto di cui tutti parlano, ma che pochi comprendono davvero e applicano con convinzione nella vita quotidiana.
Inclusione significa far sentire l’altro parte integrante di qualcosa, farlo sentire accolto, ascoltato e benvoluto. E questo, specialmente con chi è più fragile o diverso da noi, non sempre accade. Anzi, il più delle volte, proprio a causa di queste differenze, viene lasciato indietro e considerato meno di quanto valga davvero.
Non soffermatevi alla superficie delle cose, perché spesso non sono come sembrano.
Dietro una persona con disabilità c’è prima di tutto un essere umano con un cuore, un’anima, sogni e aspirazioni come chiunque altro. Merita di essere trattato con dignità, rispetto e visto per ciò che è: una persona a tutti gli effetti, con un cuore che batte.
Siate quel cambiamento nel mondo. Iniziate a fare la differenza nel vostro piccolo, pensando anche a chi è diverso da voi e affronta ogni giorno sfide imposte dalla società e dai limiti che la disabilità comporta. Date loro forza, sostegno, empatia e comprensione. Fateli sentire parte di qualcosa di grande, e loro vi ripagheranno con un amore fuori dal comune. Perché sentirsi apprezzati e accettati davvero ha questo effetto.
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