ROTAZIONI DELL`ESSERE
Ciao a tutti,
oggi mi sono svegliata con questa domanda in testa: se dovessi associare il nostro mondo interiore o il processo d`individuazione di cui parlava Carl Gustav Jung ad un oggetto quale sarebbe?
Magari la mia risposta vi sorprenderà, ma ciò che mi è venuto in mente di primo acchito è stato: il caleidoscopio.
È un po’ come osservare i mille volti della nostra personalità, delle esperienze che ci hanno plasmato, delle emozioni che ci attraversano ogni giorno.
Ogni sguardo, ogni pensiero, ogni istante ci offre una prospettiva nuova, come se avessimo occhi sempre diversi con cui guardare il mondo. E tutto questo universo interiore è racchiuso in un unico involucro: il corpo umano.
Come i frammenti colorati dentro un caleidoscopio, anche noi siamo fatti di pezzi di vita — sogni, ricordi, paure, gioie — che si riflettono e si ricompongono in modi sempre nuovi.
Ogni movimento della vita, ogni incontro, ogni cambiamento interiore è come una rotazione del tubo: ci mostra una nuova immagine di noi stessi, sorprendente e unica.
Il corpo è il contenitore, ma gli specchi sono la nostra consapevolezza: la capacità di riflettere, di guardarci dentro, di cogliere la bellezza anche nel disordine. E se potessimo osservare ogni persona come un caleidoscopio vivente, forse saremmo più curiosi, più pazienti, più aperti. Perché dietro ogni volto c’è un universo in movimento che merita di essere scoperto, sempre, con stupore e meraviglia.
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